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Sabato 10 Dicembre 2016

Lo sposo: sobrietà ricercata

Pensando al matrimonio la prima immagine che salta in mente è quella della sposa in un
sontuoso abito bianco. Raramente ad essere ricordato sarà il completo dello sposo, eccetto
sporadici casi di estrema e coraggiosa eccentricità in cui le stoffe brillano di improbabili
colori vivaci. Mai come in una cerimonia nuziale eleganza e sobrietà sono strettamente legate
insieme, soprattutto per quanto riguarda le scelte dello sposo. Senza arrivare al tight, talvolta
esagerato e, per la maggior parte delle persone, impossibile da indossare in occasioni future,
l’eleganza sarà assicurata da una stoffa a tinta unita o con righe appena accennate, blu o grigia.
Potrà così essere affidato ai dettagli il compito di far emergere la personalità. Sarà infatti
la cura di questi ultimi a rendere particolare e finalmente indimenticabile lo sposo. Senza
mai trascurare eleganza e armonia si potrà anche “osare”, affidandosi a gemelli, cravatta,
orologio e, magari, calze, per comunicare il proprio “io”. Discorso a parte meritano le scarpe.
Condizione non negoziabile è la comodità. Non si può rischiare di essere costretti a rinunciare a balli e divertimenti per aver calzato quello che sembra essere uno strumento della tortura.
A questo proposito è consigliabile indossare le scarpe per qualche giorno già prima della cerimonia. Anche la scarpa, al pari degli altri accessori, dirà molto dello sposo. A prescindere poi dallo stile, dall’eleganza e raffinatezza dello sposo, o degli sposi, ci sono usanze e tradizioni che è sempre bello rispettare. Prendere in braccio la sposa al momento del primo ingresso
nella casa coniugale è un “rito propiziatorio” che deriva dalla Roma antica. Qualora infatti la sposa fosse inciampata sulla soglia, avrebbe significato un’avversione degli dei alla sua presenza in casa. Ma poi, alla fine, la sola cosa che conta è l’amore, che Shelley descriveva così: “Cos’è l’amore? Domandate a chi vive: cos’è la vita? Domandate a chi adora: chi è Dio?”.

Fabio Carloni
Studio 27
tel. 339.5224734
www.studioventisette.it

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